Formato dei file: .AI, .PSD, .PDF, .EPS. Quale formato per le tue stampe online?

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[21/07/2017]

«Non è la giusta tonalità di rosso», «l’immagine non è nitida», «possiamo ricominciare?» Troppo spesso ci si accorge dei problemi solo dopo aver stampato il file, mentre il file originale sembrava perfetto. La causa principale è la qualità dei file iniziali e l’utilizzo di formati non adatti alle esigenze. Per questi motivi abbiamo deciso di fare un focus sui diversi formati di immagine da utilizzare per la stampa.


Formato dei file: .AI, .PSD, .PDF, .EPS. Quale formato per le tue stampe online?

File AI, PDF, PSD… A ogni formato la sua funzione! Sono tutti uguali? Quali sono le differenze? Quale formato per quale utilizzo?

Per cominciare, vediamo la differenza tra i due principali formati di file: vettoriale (con tracciati) e raster (con pixel).

Vettoriale VS Raster

Il file vettoriale

Un file vettoriale è un file basato su una logica geometrica, formule matematiche, che funziona con un sistema di coordinate. Pertanto, un file vettoriale è un file composto unicamente da figure geometriche e tracciati.

Queste linee non sono pixelizzate e i contorni sono lisci. Gli elementi del file possono essere ridotti o ingranditi a piacere senza alterarne la qualità.

I file vettoriali (AI, PDF e EPS generati da AI, SVG…) sono ampiamente utilizzati nella grafica e nella stampa.

Il file raster

Un file raster, invece, si materializza come una grande griglia composta da pixel. I pixel sono piccoli quadrati colorati, non visibili a occhio nudo, il cui insieme forma un’immagine unificata.

Quando un’immagine a bassa risoluzione (pochi pixel per cm²) in formato raster viene ingrandita, i quadrati diventano più grandi, i contorni meno precisi e l’immagine diventa sfocata. Si dice comunemente che l’immagine è «pixelata».

È questa, oltre alla composizione stessa di ogni file, la principale differenza tra il vettoriale e il raster.

I file in formato raster (PSD, JPG, PNG, PDF e EPS generati da PSD, ecc.) sono utilizzati per la fotografia, i siti web o i social media.

Per ottenere il risultato migliore possibile, per loghi e testi è preferibile utilizzare un file vettoriale (tracciati nitidi, ingrandimento senza perdita di qualità). Per una foto si utilizzerà un file raster di buona risoluzione.

Panoramica sui diversi formati di file

Esistono molti formati di file. Abbiamo deciso di concentrarci sui 4 formati che utilizziamo maggiormente: AI, PSD, PDF e EPS.

Il formato AI

I file .AI sono generati dal software di design vettoriale più popolare al momento, Adobe Illustrator.

Un file .AI contiene le figure che rappresentano la creazione originale. Questo formato permette di disporre di un file composto da più livelli vettoriali ed è modificabile.

Nota: è possibile importare un file raster in questo file vettoriale.

Casi d’uso: creazione grafica e per una stampa di alta qualità, di loghi, testi…

Il formato PSD

Il formato .psd (Photoshop document) è un file raster generato dal software di editing Photoshop. Il formato .psd è composto da un insieme di livelli raster (pixel).

Per ottenere la migliore stampa possibile, si consiglia di utilizzare una buona risoluzione (300 pixel/pollice).

Casi d’uso: il formato PSD è utilizzato principalmente per le immagini che non possono essere vettorializzate, come le fotografie.

Il formato PDF

È il formato vettoriale o raster più comunemente utilizzato dagli stampatori.

Nota: molti software offrono l’esportazione in PDF. Tuttavia, per essere considerato un vero file vettoriale, il file deve essere esportato con un software vettoriale. Ad esempio, se esporti un file .psd in pdf, quest’ultimo non sarà un vero PDF vettoriale.

Casi d’uso: il formato PDF è utilizzato per gli strumenti di comunicazione visiva, i loghi e la stampa di alta qualità.

Il formato EPS

Il formato .eps (Encapsulated PostScript) è il predecessore del PDF. Un tempo molto utilizzato in ambito professionale, questo formato permette di conservare gli attributi vettoriali di un file. Oggi il formato .eps è messo da parte a favore del formato .pdf, considerato più flessibile.

Casi d’uso: a meno di avere abitudini specifiche con il proprio stampatore, il formato .eps non viene più utilizzato.

Ora conosci i principali formati per i tuoi file di stampa e le loro differenze. Per riassumere in poche parole, privilegia al massimo i formati vettoriali (tramite .AI o .PDF generato da un .AI) e i formati .psd per le fotografie. Per ulteriori informazioni, consulta i nostri consigli per preparare bene i tuoi file prima della stampa.