Come lavare i propri tessili personalizzati?

PrintMyTransfer > Come funziona? > Blog consigli > Come lavare i propri tessili personalizzati?
[30/11/2017]

Avete ordinato un tessile personalizzato, lo avete ricevuto, l’avete trovato bellissimo, è diventato il vostro nuovo capo preferito ma... si è consumato troppo rapidamente e vi siete rassegnati a buttarlo. Perché si è deteriorato così in fretta? E soprattutto, come fare per evitare che accada di nuovo?


Come lavare i propri tessili personalizzati?

Perché i vostri capi personalizzati si rovinano così in fretta?

Le principali ragioni che portano al deterioramento dei tessili personalizzati sono le seguenti:

- La qualità del tessile

Cotone, lino, poliestere e derivati... esistono moltissimi tipi di materiali tessili. Solo che non sono tutti ugualmente resistenti e non hanno le stesse funzioni. È quindi importante scegliere bene il materiale dei vostri tessili in funzione delle vostre esigenze.

- La tecnica di marcatura

Transfer serigrafici, stampa digitale, flocaggio... esistono anche qui diverse tecniche di marcatura, con livelli di esigenza e possibilità diverse. È quindi fondamentale scegliere la tecnica di marcatura adatta alla vostra esigenza. Per aiutarvi, ecco un comparativo delle diverse tecniche di marcatura.

- Il lavaggio

Se non avete dubbi sulle cause precedenti, forse è perché il problema viene da altrove. Se il prodotto iniziale è di buona qualità, il problema viene probabilmente dal metodo di lavaggio. Infatti, troppo spesso, sono i lavaggi sbagliati a causare il deterioramento precoce dei tessili personalizzati.

Come lavare i propri capi personalizzati affinché durino nel tempo?

Non ci sono segreti, affinché i capi personalizzati durino nel tempo, bisogna prendersene cura! Questo passa in particolare da una fase di lavaggio riuscita. Ecco alcuni piccoli consigli per evitare di rovinare i propri capi troppo presto, e poter indossare la vostra t-shirt personalizzata preferita ancora per anni!

Consiglio di lavaggio n°1: Rovesciate i capi

Sì, si comincia rovesciando i capi. Perché, direte voi? Semplicemente per proteggere i vostri indumenti dallo scolorimento e per preservare i motivi.

Consiglio di lavaggio n°2: Si lava a 30°C o a mano

Il lavaggio a mano, riconosciuto come il metodo tradizionale, è la tecnica di lavaggio più sicura! Avete semplicemente bisogno di una bacinella, di un sapone delicato, di un po’ di buona volontà e il gioco è fatto! Tuttavia, va riconosciuto che un lavaggio a mano può scoraggiare molti (sì, richiede più tempo e un po’ di sforzo).

In tal caso, nessun problema, potete optare per un lavaggio in lavatrice! Si preferisce sempre un lavaggio a 30 gradi (o al massimo a 40°C). Si privilegia il lavaggio a freddo perché evita di deformare i tessili e di trovarsi con sorprese al momento di stendere il bucato!

Pensate anche a dare un’occhiata all’etichetta sui vostri capi, su di essa sono presenti indicazioni per aiutarvi nel lavaggio.

Consiglio di lavaggio n°3: Si asciuga all’aria aperta, o in asciugatrice (se avete transfer Seripress)

Per la maggior parte dei tessili personalizzati, sconsigliamo di utilizzare l’asciugatrice perché, sebbene permetta di asciugare il bucato più rapidamente, non è adatta all’asciugatura di tutti i tessili personalizzati (a meno che non amiate le sorprese :) ).

Tuttavia, se i vostri tessili personalizzati provengono da PrintMyTransfer o Seripress, potete usare l’asciugatrice senza problemi! Infatti, i nostri transfer sono appositamente progettati per passaggi in asciugatrice, e resistono perfettamente a passaggi ripetuti.

Consiglio di lavaggio n°4: Stiratura al rovescio

Una volta che il tessile è asciutto, è il momento di stirare! È preferibile lasciare il tessile rovesciato per evitare che il calore del ferro rovini il motivo.

Ecco, siete ora pronti a conservare i vostri capi più a lungo!